Un week-end in moto sull'Appennino Forlivese

Un'avventura su due ruote in una destinazione mozzafiato

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Se siete appassionati di avventure su due ruote e cercate una destinazione mozzafiato, l'Appennino Forlivese è il luogo perfetto per una gita in moto indimenticabile.

Con paesaggi pittoreschi, strade tortuose e una ricca storia culturale, l’entroterra romagnolo offre un'esperienza completa per gli amanti delle due ruote in cui ogni chilometro è una gioia per gli occhi.

L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti, curva dopo curva, lungo il percorso. 

Info utili

Qui trovate la mappa con tutte le indicazioni stradali.

Consiglio

Se si hanno più giornate a disposizione potete immergervi anche nella cultura, oltre che alla natura, seguendo A Santa Sofia tra cultura e natura

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Motor Valley
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Rocca delle Caminate Meldola

    La vostra avventura inizia da Forlì, una città con una storia ricca e un fascino unico. Caricate le moto e dirigetevi verso le colline circostanti in direzione di San Martino in Strada.

    Dopo 11 km si arriva ai piedi dell’imponente fortezza medievale di Rocca delle Caminate, frazione di Meldola.

    La fortezza è di origine medievale (databile all’anno 1000) costruita nei pressi di un borgo già esistente ebbe un importante ruolo strategico e militare grazie alla sua posizione dominante. Oggi è sede del Tecnopolo, luogo di ricerca universitaria e innovazione d’impresa.

    Da sapere

    La Rocca delle Caminate, visitabile durante i week-end, presenta due percorsi turistici: 

    • uno esterno alle mura dedicato alle sue origini
    • l’altro interno all’edificio che racconta la storia del ‘900

  • Seconda tappa - Cusercoli Civitella di Romagna

    A 17 km da Rocca delle Caminate si trova Cusercoli, frazione del Comune di Civitella di Romagna. 

    Questo piccolo borgo medievale dell'Appennino Forlivese fa parte del circuito castelli e rocche di Romagna grazie al suo castello. 

    Da sapere

    Il castello è visitabile ogni 2° e 4° weekend del mese e in occasione di feste e sagre di paese.

    Da gustare

    Tra i prodotti tipici locali spicca il Tartufo Bianco Pregiato.

    Eventi

    La seconda e la terza domenica di novembre, nel cuore di Cusercoli, si tiene la tradizionale Fiera dedicata al Tartufo Bianco Pregiato, uno dei tesori più raffinati dell’autunno. Tra le vie del centro storico si susseguono bancarelle di tartufai locali, stand gastronomici con specialità esaltate dal celebre “diamante della terra” e appuntamenti culturali che arricchiscono l’atmosfera della manifestazione.

  • Terza tappa - Galeata Galeata

    A 11 km da  Cusercoli, passando per la SP4 raggiungete il centro di Galeata:  borgo di origini antichissime, sovrastato da una possente rupe.

    Abitata già in epoca preistorica, come ci ricorda Plinio il Vecchio, Galeata presenta due importanti siti archeologici:

    • il primo si trova a pochi chilometri dal centro abitato ed ha portato alla luce una sontuosa villa privata del V-VI secolo, ritenuta residenza del re dei Goti Teodorico;
    • il secondo, risalente all’età romana, è sito in località Pianetto (in direzione Santa Sofia): trattasi dell’antica città di Mevaniola di cui si possono ammirare il teatro e le terme.

    Da non perdere

    Il Museo Civico Archeologico Mons. Mambrini fondato all'inizio del '900 e recentemente allestito nel suggestivo Convento dei Padri Minori della frazione di Pianetto 

    Info utili

    L’impianto termale della "Villa di Teodorico" è visitabile esternamente.

  • Quarta tappa - Corniolo Santa Sofia

    Proseguendo lungo la SP 4, si arriva a Corniolo, piccolo borgo di case in sasso dall'atmosfera antica, a 13 km da Santa Sofia.

    Da visitare

    • Chiesa di S. Pietro: risalente all’anno 1100 circa, custodisce al suo interno opere d’arte di grande valore, tra cui un bassorilievo del 1500 della bottega di Giovanni della Robbia, scultore e ceramista del rinascimento fiorentino.
    • Oratorio della Madonna delle Grazie e il suo affresco del XV secolo raffigurante la Madonna col Bambino.

    Da non perdere

    Il Giardino Botanico di Valbonella: a 3 km di distanza, in direzione Premilcuore. Area protetta di 2 ettari che riproduce gli ambienti naturali dell'Appennino romagnolo, al cui interno sono percorribili 3 sentieri natura tematici, dedicati rispettivamente al bosco, al torrente e agli ambienti aperti.

  • Quinta tappa - Premilcuore Premilcuore

    Percorrendo per 3.1. km Via di Fiumicello che, immersa tra le fronde degli alberi, si apre sulla vallata regalando paesaggi meravigliosi, si arriva a Premilcuore.

    Lungo la strada si può fare un piccolo break in una delle numerose aree di sosta che si incontrano attrezzate con tavoli e panchine, come quella di “Tracollina”. Alcune aree sono dotate anche di postazioni per barbecue.

  • Sesta tappa - Il Passo del Muraglione Portico e San Benedetto

    Rimanendo su via Fiumicello si attraversa l'omonima frazione e si arriva all’incrocio con la strada provinciale SS 9 ter.

    Si gira poi a sinistra per il Valico Tre Faggi, si prende la SS 67, si svolta subito di nuovo a destra per raggiungere così la nostra nuova tappa: il Passo del Muraglione.

    Consiglio

    Sostare in cima al Passo è quasi d’obbligo: qui si incrociano i bikers provenienti non solo da Romagna e Toscana, ma anche da tutta Italia ed Europa. Qui ci si raduna per riposarsi e rifocillarsi, intrecciando racconti, esperienze e nuove amicizie.

    Curiosità

    Questo conosciuto passo dell’Appennino Tosco Romagnolo, meta e mecca per ogni motociclista, deve il suo nome ad un massiccio muro del XIX secolo, edificato per proteggere i viandanti dai forti venti che potevano sorprenderli sull'Appennino durante i loro viaggi.

  • Settima tappa - Monte Busca e vulcano Portico e San Benedetto

    Dal Passo del Muraglione procedere per altri 3.2 km lungo la SS 67 sul versante romagnolo, passando per Bocconi, ove si può ammirare la cascata della Brusìa. Svoltare a sinistra sulla via Monte Busca per 5.3 km fino a giungere a uno spiazzo in cui poter parcheggiare.

    Da non perdere 

    Monte Busca e il suo “vulcano” - il vulcanino si trova esattamente dietro a un edificio diroccato. La vista è davvero spettacolare e permette di dominare la vallata. 

    Curiosità

    Il vulcano, in realtà, è una fontana ardente di metano attivo da prima del XVI secolo. 

  • Ottava tappa - Tredozio Tredozio

    Dalla cima del Monte Busca scendete verso Tredozio e percorrete la Sp 86 verso il Lago di Ponte, che si trova sul torrente Tramazzo.

    Da sapere

    Il Lago di Ponte, situato in una delle zone più naturali e ricche di sentieri del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è stato creato artificialmente nel 1962 ed oggi risulta perfettamente integrato nel paesaggio naturale.

  • Nona tappa - Modigliana Modigliana

    Tornati sulla SP 86 verso Tredozio imboccate la SP 20 per circa 10 km in direzione di Modigliana, un borgo di origine antichissima fra le colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo.

    Da vedere

    Rocca dei conti Guidi, risalente al XII/XIII secolo ancora oggi ben conservata sia nelle sue strutture più elevate, i torrioni, sia in una parte delle murature realizzate con sassi di fiume.

Ultimo aggiornamento 08/10/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Turismo forlivese

Uffici informazione turistica

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Santa Sofia - Welcome Room
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