Un percorso adatto agli amanti della natura e del turismo lento, perfetto anche per la bici, che si addentra nelle rigogliose campagne della provincia di Ravenna.
Seguici alla scoperta di aree protette dalla grande biodiversità nei territori più belli della Bassa Romagna.
Un tempo chiamato Boschetto di via Gabriella dalle Vacche, il Bosco urbano di Conselice si estende tra i borghi di San Patrizio e Conselice.
Al suo interno si può osservare l’ambiente originale del territorio delle valli, caratterizzato da zone umide e alberate. Il bosco rappresenta un’Area di Riequilibrio Ecologico per la ripopolazione di uccelli e chirotteri.
Da sapere
Il bosco è anche un luogo di sosta del percorso ciclabile che da San Patrizio conduce alle valli del Parco del Delta del Po.
La Riserva naturale di Alfonsine è una piccola Riserva regionale di circa 12 ettari formata da tre stazioni, testimonianze del paesaggio che un tempo caratterizzava la bassa pianura ravennate, in cui vivono numerose specie animali e vegetali.
Si tratta dello Stagno della Fornace Violani, del Boschetto dei Tre Canali e della Fascia boscata del Canale dei Mulini.
Questi luoghi sono un esempio perfetto di rinaturalizzazione di aree precedentemente utilizzate dall’uomo e che ora ospitano numerose specie animali e vegetali.
Da sapere
Il Punto Informativo della Riserva di Alfonsine si trova al piano terra di Casa Monti, casa natale del poeta alfonsinese ed è sede del Ceas Bassa Romagna.
Frutto di un rimboschimento, il Bosco di Fusignano nasce all’interno del grande parco nobiliare della Famiglia Calcagnini - distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale - per ricreare quella selva di querce e carpini che un tempo ricopriva la Pianura Padana.
Oggi il bosco rappresenta un’area di riequilibrio ecologico e un vero polmone verde tra la zona industriale e l’abitato di Fusignano, ma anche il teatro della danza luminosa delle lucciole nei primi giorni d’estate.
Il centro della città di Lugo vanta due importanti polmoni verdi agli estremi della città:
Da sapere
Entrambi i parchi sono Aree di Riequilibrio Ecologico lambite dal suggestivo Canale dei mulini di Lugo e Fusignano, un’opera idraulica di origine quattrocentesca.
Curiosità
Il laghetto presente al suo interno, inoltre, ospita l’installazione permanente dell’artista Laura Rambelli intitolata “La guardiana delle acque e le lucciole” (2018), realizzata in occasione del Festival Terrena - tracciati di land art in Bassa Romagna.
Non molto lontano dal centro di Bagnacavallo si estende l’Area di Riequilibrio Ecologico e Zona Speciale di Conservazione del Podere Pantaleone, un vero e proprio museo naturalistico all’aria aperta, nonché sede del Ceas Bassa Romagna . In linea con la filosofia dell’antico proprietario Pirazzoli, nel Podere si sono sviluppate liberamente la flora e la fauna tipiche delle zone di pianura, dando vita ad un habitat di grande interesse ambientale.
Soprannominato Pavlèna, Pirazzoli si era sempre rifiutato di passare alle nuove tecniche di coltivazione, e così nel podere non vennero mai impiegati fitofarmaci né concimi chimici. Pavlèna lo definiva come “E piò bel sid ad Bagnacaval“, ovvero il più bel podere di Bagnacavallo.
Da sapere
Il Podere si può visitare liberamente nei pomeriggi della domenica da aprile a settembre
Eventi
Ogni anno da maggio a metà giugno si svolgono le visite guidate notturne Tra gufi lucciole e pipistrelli, per ammirare la magia delle lucciole e ascoltare il verso degli uccelli notturni.