A Santa Sofia tra cultura e natura

Storia, natura e autenticità in uno dei tesori della Romagna

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Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il borgo di Santa Sofia è un gioiello della Romagna dove natura e storia si incontrano. Circondato da verdi colline e attraversato dal fiume Bidente, questo borgo autentico conquista con panorami mozzafiato, sapori genuini e un ricco patrimonio culturale, confermandosi un vero tesoro dell’entroterra forlivese.

Santa Sofia è davvero il rifugio perfetto per chi cerca bellezza, tranquillità e meraviglia!

Info utili

Disponibile la mappa con le indicazioni stradali.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Famiglia,Amici/Solo
  • Prima tappa - La Galleria dell’arte contemporanea “Vero Stoppioni” Santa Sofia

    La Galleria d’arte contemporanea intitolata a Vero Stoppioni, si trova nel centro del paese. Inaugurata nei primi anni ’90 per custodire le opere del Premio Campigna, rappresenta tuttora un punto di riferimento per l’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi.

    Il percorso espositivo si snoda dal realismo all’informale, dalla pop art all’astrattismo, fino alla nuova figurazione, con opere di artisti come Fabrizio Plessi, Mattia Moreni, Piero Ruggeri, Pompilio Mandelli, Enzo Brunori, Alberto Sughi, Giovanni Korompay e Aldo Borgonzoni.

    Da non perdere

    La sezione speciale dedicata a Mattia Moreni (1920-1999), “il più mobile e irrequieto tra i nostri maestri”, come lo definì lo storico dell’arte Renato Barilli. Protagonista di più edizioni del Premio Campigna, l’artista fu profondamente legato a Santa Sofia.

  • Seconda tappa - Il Parco di Sculture all’aperto Santa Sofia

    Sempre in centro storico, presso il Parco della Resistenza (ex Parco Giorgi, accesso da piazza Matteotti) si trova il Parco di Sculture all’aperto, gratuito e visitabile liberamente in ogni giorno dell’anno. Nato nel 1993, in stretta correlazione con la Galleria “Vero Stoppioni”, ospita 14 opere di arte contemporanea (il cui numero è destinato ad aumentare nel tempo), che ben si integrano con il paesaggio e con la storia del territorio, in un dialogo diretto tra arte e ambiente.

    Il sentiero che costeggia l'alveo del fiume Bidente e che conduce alla frazione Capaccio, distante circa 2 km da Santa Sofia. Una camminata adatta a tutti nel mezzo della natura, ascoltando in sottofondo il rumore dell’acqua.

    Da vedere

    • “Santa Sofia ‘93” di Mauro Staccioli e “Sotto l’albero del ginkgo” di Hidetoshi Nagasawa all’interno del parco
    • “Cono tronco” di Arnaldo Pomodoro e “La deriva è il nodo della mia gola” di Sissi collocata in Piazzetta Milleluci.
    •  l’opera “VIA” di Chiara Pergola nella vicina piazza Matteotti sulla facciata della “ex – Mairie”, antica sede del comune.

    Info utili

    Adatto ai bambini, lungo il percorso  alcuni pannelli raccontano le avventure di Emi e Poi, un bambino e una poiana, che interagiscono con le opere stesse. Un’opportunità per fare avvicinare i bambini all’arte contemporanea.

  • Terza tappa - Ridracoli, la diga e l’ecomuseo Santa Sofia

    La Diga di Ridracoli è l'esempio di perfetta integrazione tra l’opera dell’uomo e l’ambiente. A circa 13 km da Santa Sofia, si trova nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

    Una visita a questo piccolo angolo di paradiso offre tantissime possibilità per stare all’aria aperta, circondati dall’acqua e da una natura coloratissima.

    Tanti modi per vivere ed esplorare il territorio in modo attivo e sostenibile:

    • gite sul battello elettrico con visita guidata a bordo
    • escursioni in canoa
    • trekking immersi nella natura
    • noleggio di e-bike.

    Da non perdere

    • Rifugio Ca’ di Sopra. Raggiungibile in 30–40 minuti a piedi, è un’oasi immersa nella natura dove fermarsi per un picnic o un momento di relax con una vista mozzafiato sull’intera Diga.
    • Ecomuseo IDRO: un museo interattivo dove l’acqua e il territorio sono i veri protagonisti. Al suo interno è possibile:  effettuare esperimenti e vedere documentari dedicati alla fauna della Valle del Bidente e all’origine della vita.

    Il museo si compone anche di una sede centrale, nel borgo di Ridracoli, che comprende diverse sale espositive, e stazioni tematiche: i poli tecnologico paesaggistico e naturalistico dislocati presso l’area della diga.

Ultimo aggiornamento 08/10/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Turismo forlivese

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